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Citizen CarnevaliFenomen...ALE!!!
26 October la noche del dieznumerazione ufficiale e foto di squadra:
21 M. Barazzetti (ala alla gasbarroni)
14 D. Rogato (delantero alla Zalayeta)
13 C. Cavaliere (indisponibile causa rissa con De Lillo in allenamento) puntero alla Stellone
8 G. Delillo (al vaglio sanzioni disciplinari per l'atteggiamento violento) stopper vecchio stile alla Cardone
6 L. Campana (terzino alla Erminio Rullo)
1 Ivan Ivan (cognome non pervenuto, ma pregevole portiere alla Luca Bucci)
10 A. Carnevali (el craque trequartista alla Mimmo Morfeo) 12 September Prisma diVentoNon era nemmeno un'espressione climatica pura,quel soffio di vento, solo la sensazione del tempo perso, che si cristallizzava nel lembo freddo di sole del primo pomeriggio.La fragile connessione che si era instaurata tra la memoria e questo momentanea brezza, nella frescura del giardino di miosotis, questo rimando continuo ai raggi spogliati dall'ombra delle frasche di Savineux, al frusciare dell'impermeabile che di lì a poco avrebbe arrestato la prima timida goccia, tutto questo si incastonava in un brivido di gelo riflesso nel passato, nel ricordo, nel sentiero di pietra che scandiva il ritorno frettoloso in rue saint'Euverte.Tutto questo si concentrava nel momento in cui era più dolce il senso di scampato pericolo, in quanto affogato nella certezza che nessuna visita,nessuna passeggiata avrebbero oscurato il piacere delle ore che mi si sarebbero concesse nel pomeriggio.Nessun fastidio avrebbe inquinato la possibilità di richiudermi nella solitudine trasognata e scomoda di un libro che ancora sembrava illudermi, e omaggiarmi di pagine gravide di inchiostro, di pagine che sapevo in numero sufficiente a guarirmi dai dubbi che emergevano dalla lettura. Quella scrittura a falde larghe, ingenua, che mi affrontava apparentemente con coraggio, per gettarmi poi le sue grida di dolore mascherate da sogni, apparteneva a Jean Valet, e allo stesso tempo a quell'io che. sdraiato alla ricerca del giusto riflesso della lampada per decifrarla, in maniera analoga inseguiva un segno di predestinazione nel talento dello scrittore, nella certezza che. nutrendosi di parole,sarebbe stato in grado un giorno di disporle per dipingere una sua idea, un suo pensiero, per rendere accessibile la profondità che rimaneva celata nei suoi silenzi.Ma questi non erano altro che silenzi di imbarazzo, perchè. se avesse cercato di spiegarle, queste idee, questi ammiccamenti filosofici, queste costruzioni logiche, si sarebbe accorto di non esserne in grado, dal momento che non esistevano se non nella sua ambizione, nelle sue frammentate concezioni di ciò che chiamava mondo e che non conosceva affatto.Ma non si avvedeva di questa aridità,e rapace si avventava sulle parole che si incatenavano al pigro declino della sua infanzia, sulla scia polverosa di quei minuti estivi che lentamente si dissipavano al riparo dalla pioggia. Come le gocce di quel temporale di Agosto che, conscio della sua inefficacia, riemerge in quota, liberando la campagna dalla sua ingenua nostalgia d'acqua, così evaporava, senza accorgersene, quell'io antico e avido di lettere,quell'io che oggi, basito e sicuramente un poco deluso, fronteggia invano la mia espressione nostalgica, prima di rintanarsi al sicuro nel bozzolo ovattato del suo passato. 11 September Ognuno è padrone del proprio festinovorrei concedere un saluto a quella portentosa combinazione di diarrea verbale e silenzio attonito che emerge da via sarfatti. 9 September Lazzari-Carnevali: ufficiale!Laudisa rivela le mosse che hanno portato all'ingaggio di Carnevali nella notte di ieri
"Carnevali e il procuratore Caliendo erano stati contattati una settimana fa, ma il brasiliano prima di impegnarsi in una nuova avventura voleva aspettare il verdetto della procura di potenza sui tanti casi in cui era implicato, da vallettopoli alla presunta storia con Aurilia, tanto paventata dai suoi genitori. Anche il corteggiamento dell'Astoria aveva contribuito a creare una situazione poco limpida. La fumata bianca è arrivata invece tanto repentina quanto inaspettata, sulla base di un'ingaggio ai limiti del minimo sindacale, ma corroborata da dichiarazioni d'amore che nemmeno alessia merz nei confronti di bazzani.le certezze di Carnevali cominciano a sgretolarsi ascoltando le profferte esagerate, dal 10chiavi in mano alla libertà assoluta di muoversi a suo piacimento. Ma a convincerlo in definitiva è stato lo scambio di battute:"dai,non so, voi vi allenate pure,io non ne ho voglia.."-"ale, non devi nemmeno venire agli allenamenti, basta che giochi le partite"...
Voto 0 a quella fanciulla un po' dark ma comunque piuttosto aggraziata che si infila in una toilette di un locale di Bikers metallari e chiede con voce STENTOREA E MASCHILE: "OH CHE DOVETE ANDARE VOI AL CESSO??"
Voto 3 ai 3 meccanici della Sauber che entrano in un locale di camionisti e bikers nel mezzo di sangottardo per togliersi lo sporco d'auto, conquistando tutti con le loro mane sporche d'olio e gomma vulcanizzata. Quello che l'accozzaglia di metallari ignora è il tempo calcolato in ere geologiche impiegato dai 3 nel cambiare una semplice ruota.
voto 0 a scandella che senza nemmeno sentire di che natura fosse il problema millanta un impegno e in sella al suo velocipede se ne sbatte di tutto e tutti
voto 2 a carnevali che rifiuta di andare al plastic col copracitato scandella per esercitare la sua esperienza in fatto d pitstop
voto 5 a scandella che si esprime in un gergo giovanilistico da baggio barona che non gli era proprio nemmeno 10anni fa quando sfasciava caschi in testa ai membri delle gang rivali
voto 10 a Dani che si finge buttafuori di una fantomatica festa arrivando ad inibire alle ingenue squinzie prive di un inesistente biglietto l'accesso ad una piazza PUBBLICA.
voto 10 a Ste che arriva, se ne va, e saluta di conseguenza in ordine sparso.
Nella foto: la presentazione del pocho Carnevali alla concessionaria di auto dove finirà come meccanico se non si trova uno stage quanto prima
21 August Sapore di sALE.Aurilia sv Il fisico non lo aiuta, mentre campana si imbenzina di alcolici il povero aurilia non regge nemmeno un po’ d’acqua..la sua vacanza parte tronfia ma si sgonfia in fretta, e lascia strascichi nel suo ego che noi da persone civili non esitiamo a enfatizzare: passa indenne la prima sera al sicuro nel porto di genova, chiede almeno un’ora di tempesta per mettersi alla prova, sfotte il sottoscritto auspicandogli una settimana di sofferenze e nausea e per finire si atteggia a fiorani dopo la clausura milanese dell’ultimo anno, ma alla prova del nave crolla miseramente ai primi nodi di vento. Lo ricordiamo mentre manifesta I primi sintomi di sofferenza in piena bonaccia, mentre stoppielli bestemmia per l’inamovibilità della barca e gli altri placidamente immersi si crogiolano nel mare piatto.. Il tempo di adeguarsi al lento sciabordio inghiottendo pastiglie, strappando un faticoso pareggio con la propria nausea, ed ecco che nettuno torna in vantaggio, scatenando condizioni meteo che avrebbero arrestato anche l’equipaggio di Shosholoza..stoppielli, novello caronte, trascina aurilia nel proprio personalissimo inferno,portando barca ed equipaggio in salvo, chi più, chi meno..aurilia meno, in quanto vomita su tutto e tutti. Si trascina indolente e indisponente mentre il team di Ita39 lotta e suda, anche contro l’ostruzionismo del compagno. Le preghiere che lo vogliono inghiottito dal mare non vengono esaudite, I flutti lo risputano fuori svenuto ma vivo, e lui di conseguenza risputa fuori quanto aveva a disposizione nel proprio stomaco, con fatalismo, con disperazione, con rassegnazione. Vomita in mare, vomita su stoppielli, vomita su max, vomita sulle scotte, vomita su sè stesso, viene adagiato e stordito nel pozzetto e vomita nel pozzetto. Quando non ha nient’altro da dare, vomita bile. Meno verde comunque della sua faccia, verde come la speranza, cui ci si affida in barca quando nemmeno le preghiere e le bestemmie sortiscono effetti. Rasenta finalmente lo svenimento, sotto gli sguardi affamati di pace dei compagni, ma il senso di responsabilità di Stoppielli lo riporta almeno apparentemente nel mondo dei vivi, da cui però si discosta palesemente nel confronto col pescespada-morto- che gli viene adagiato al fianco. I due cadaveri sdraiati si assomigliano, ma è il pesce che ha I guizzi più convinti. Non suscita grosse risate la proposta del sottoscritto di fare foto col pescato del giorno, max che regge il pesce per la coda e carnevali la salma per I piedi.. Non ce la sentiamo di giudicarlo, lo disprezziamo soltanto perchè chi non vela non vale. Aurilia, n.g.; ESTUARIO: sbocco sul mare. MAX voto 9 Piscatorius, l’uomo che rifacendosi a Pistorius sfoggia al posto delle braccia due canne da pesca (alla fine della vacanza magari potrà sfoggiare un uncino, visto che il mare gli ha strappato uno dei suoi arti meccanici..).. È lui l’uomo su cui l’armatore ha poggiato le sue speranze, conscio della fragilità di aurilia e del senso pratico dell’inutile carnevali, lui che ha esperienza di mare, lui che timona e attracca, che canta (g.michael) e porta la Croci, raccontando aneddoti e regalando ai presenti l’incipit del suo romanzo rosa. Infatti il team desafio si smarrona per sei giorni sulla scia epistolare che si dipana tra sardegna e liguria, sulle tracce del cupido dualband che tiene unita la coppia appena formata e già messa alla prova da piccoli contrattempi...Tempo due ore e sono già bestemmie (sue) per il cellulare in pezzi, mentre l’amata in costa smeralda trincava a champagne e ballava scatenandone la gelosia. Stoppielli gli concede il suo telefono e dopo aurilia salva anche la vita del biondo pescatore, che aveva un solco lungo il viso, ma non era un sorriso, era più o meno l’espressione di butler\leonida che chiede VENDETTA. Vendetta contro il genere femminile, contro il destino baro, contro chi gli vomita addosso, contro l’aguglia imperiale che abbocca proprio mentre la trireme affonda nello sconforto. Senza indugio e senza alcuna considerazione per l’equipaggio abbandona il timone, affermando che piuttosto che tagliare la lenza avrebbe fatto disalberare la barca, e con spregio della morte accatasta l’ennesima salma,un metro e mezzo di carne saporita, sul ponte dell’Ababay, sempre più simile al traghetto di caron dimonio. Vogliamo ricordarlo nel mezzo della tempesta, abbarbicato alla sua lenza, mentre urla al mare la sigla di sampei, e si dà dell’INCONTENIBILE mentre abbatte il suo nemico squamato, barbarico tenente Dan di gumpiana memoria. Arrivato a terra, venduto il pesce, riallacciati I rapporti con la ragazza e col mondo civile, si trasforma ne "l’esigente", protagonista del nuovo film del regista Liegibaston Liegi, autore anche di altri capolavori quali "il disponibile"(di cui parleremo nella pagella di stoppielli): la sua ordinazione tipo rasenta sindromi ossessive-compulsive: Max: salve..vorrei una pizza bianca con gamberi e zucchine Cameriere: bianca, gamberi e zucchine..vabene M: non esageri col sale C: … M: mozzarella di bufala C:… M: mi aggiunge dell’olio del falerno? Stillato da frantoi di faggio, per favore C… M: anzi no, niente gamberi, lardo C… M: la pasta della pizza contiene grano di tipo saraceno 00 macinato nell’alta badia? C: mi informo.. M: I bordi della pizza entro I 2 e I 2centimetri e mezzo.. C: certo.. M: anzi, gamberi lardo e zucchine tutto insieme.. C: eccheccazzo…vabene M: gentilissimo. Ovviamente la pizza che gli consegnano risulta appositamente e meritatamente all’opposto di quanto ordinato… Di lui rimane l’immagine di un ragazzo campione mondiale di pesca, vecchio merda pronto al male per strappare una risata, e lo adoriamo per questo. Sputtana stoppielli in modi e maniere che forse lui ancora non ha scoperto, tappezza la città di volantini per vendere alla comunità gay un amico sgarbato, dice ad una puttana che d’altra parte ognuno fa il proprio lavoro, e regala la conclusione ideale alla regata convincendo una cameriera a fingersi tifosa sfegatata del buon stoppielli, uno che fa pesare poco la sua fama di velista, e che in sei giorni avrà pronunciato raramente la parola "Giraglia". Voto altissimo, fa tutto e bene, autocarbura la propria gelosia al punto da invitarsi in un night, passa metà della sua giornata ad aspettare un messaggio e l’altra metà a far aspettare la ragazza, regala frasi eccelse ("oh tommy..ma lo senti questo odore?….DI COSA? …DI FIGA!!!), genovese vecchio stampo dalla scortesia sempre in mostra, ma dagli ampi sprazzi di buon cuore, è sicuramente l’outsider della settimana. Sottotono, ma solo in quanto sintesi di fish e tormento. Eccezionale.
Carnevali voto 8 (per gentile concessione di Max!!- non la rivista..ndr))
Inizia la vacanza in sottotono ,avvolto da un velo di timidezza e sottomissione che presto avrebbe strappato da se per trasformarsi nel Magnus Alessandrus.
Asseconda in un primo tempo tutte le richieste del compagno milanese Aurilia ,conscio del fatto che sarebbero durate ben poco e il suo sorrisino da tutti incompreso ne era la prova. E’ l’unico che si salva dall'incontenibile sbocco del povero Aurilia ( o Giusy come preferite) trovando riparo in un angolo della poppa studiato gia la sera prima.
Silenzioso, attento ai particolari,minuziosamente preciso ,sfoggia la sua prima arma contro la crociera estraendo dalla borsa una rarissima Protezione 50,progettata in un laboratorio russo durante la guerra fredda, lasciando increduli il resto dell’equipaggio.
Spavaldo e Impassibile davanti al pericolo, deride Stoppielli quando lo vede in punto di morte attaccato dal un fornelletto da campeggio.
Soprannominato anche "il Giapponese" per la quantità di scatti fotografici effettuati: ricordiamolo in alcuni suoi grandi capolavoli come "le 5 dimensioni di un bozzello" , "La batteria di una barca" e "I 3 Gradini di Ababai"
Tira un sospiro di sollievo dopo la partenza di Aurilia, che era nell’aria gia dalla sera precedente,portandolo a festeggiare in un Night della riviera....bevendo Moito,fumando sigari e invitando meretrici in barca senza neanche passare dal "VIA"(prive’).
Plagiato dal Max , si allea in una battaglia senza speranza contro il genere femminile ,che porta in lui strane idee come : prendere in ostaggio l’equipaggio e continuare la vacanza a suo piacimento lasciando la propria ragazza, che lo aspettava all’aereoporto, in una situazione di invidia –disperazione.
Spende capitali in ricariche per il cellulare....manda MMS con prorpie foto a tutta la rubrica tre volte ,ogni tre ore , per 5 giorni....quando finisce i soldi, ormai disperato,rimedia con una bottiglia di cocacola e un papiro pressato durante la notte ricordando al mondo che lui, non e' un comune mortale .
Giovane della MIlano "bene" scala L albero di Ababai ...e lo ricordiamo così ,con espressioni del tipo: "Dai Tommy ora fammi scendere!!" .
Tommaso Stoppielli voto 9
Partenza ad handicap per lo skipper: Pronti via e lascia I due ospiti stranieri in balia di genova e privi delle chiavi per rientrare al porto, costringendoli a bighellonare nella loro consueta inutilità, per presenziare ad una festa alla quale opportunamente evita di invitarli. Sfodera un pessimismo che poi capiremo giustificato, e se sulle prime manifesta dubbi sul clima ("qua non si parte, nevica.."), arriva in seguito a esplicitare quello che sarà il nero proverbio della vacanza: se va bene va abbastanza male ma non troppo..ma comunque non va mai bene". A conti fatti aveva ragione, infatti scopre il giorno prima della partenza una falla, che liquida come "non strutturale", e tampona con un adesivo della rolex cup, nonostante le perplessità del sottoscritto. Ma ovviamente non va mai così bene, sicchè nell’ordine infila: un motore a singhiozzo e un fornelletto a scoppio, un visibilissimo strappo nella vela, un timone sfasciato, la radio malfunzionante, occhiali ripetutamente a pezzi, una colata lavica di vomito su gamba e costume e infine la responsabilità oggettiva se non per la diserzione di giusy quanto meno per averlo invitato. La composizione della squadra ricalca infatti il mercato messo su in fretta e furia l’anno scorso da Urbano Cairo per il suo Torino, e ringraziamo che Max abbia accettato l’ingaggio, altrimenti avremmo con ogni probabilità dovuto abbandonare il relitto dell’ababay sulle scogliere di Finale Ligure, altro che costa azzurra..Il merito di Stoppielli è però quello di aver cementato la squadra alla svelta e su di un saldo principio, che ha consentito una convivenza pacifica e soddisfatta: "Qua vige la democrazia, non conta un cazzo nessuno": infatti ognuno ha fatto quel cazzo che ha voluto, lasciando il ponte dell’ababay in piena anarchia da tonnara: carnevali e fra liberi di rimanere sdraiati 24h su 24 ad abbronzarsi e mangiare, aurilia libero di lordare la barca a suo piacimento e Max libero di impossessarsi del cellulare del velista, che per ammissione di quest’ultimo "squilla così raramente che in aula tengo toni alti"..in realtà Jessie James Spitthill governa la barca con polso fermo, e una regola ferrea: se c’è un problema, prenditi 5minuti e giratene una, vedrai che si risolve tutto: ora, problemi noi ne abbiamo certamente avuti, ma girarne una ogni 35 minuti non era proprio giustificato, se non per le dimensioni del masso di massi..
Stoppielli-cassandra però dimostra di capirne, se non di vela (il che è ovvio dopo aver presenziato anche agli ultimi europei in grecia), quanto meno di leggi paradossali del caso: in pieno bagno da bonaccia richiama tutti a bordo con toni allarmistici, apparentemente senza ragione, in realtà anticipando lo tsunami che si sarebbe abbattuto di lì a poco; tempo 5 ore e capisce che la navigazione sarebbe stata, sia all’andata che al ritorno, per motivi noti solo alle leggi di murphy, sempre e comunque controvento, visto che le condizioni climatiche sarebbero cambiate repentinamente proprio il giorno in cui avremmo voltato lo scafo verso casa.
Nonostante I continui e fastidiosi inconvenienti L’ammiraglio tiene alla grande il timone, anche se in maniera metaforica, visto che salvo il primo burrascoso giorno il timone verrà retto sempre e perfettamente da Max: in realtà stoppielli dopo la prima regata comincia a mollare gli ormeggi, e a fare sempre meno, arrivando a smuovere il letargico carnevali e a far lavorare pure la dolce fra,di solito pigramente adagiata ad abbronzarsi. Ad essere proprio onesti dal secondo giorno in poi stoppielli per evitare anche la minima fatica rifiuterà addirittura di alzare le vele, limitandosi a governare il motore e ad ingurgitare nutella e tonno, o tutt’al più a tirare qualsiasi cosa di fumabile, dai sigari del sottoscritto al fornelletto a gas che improvvisamente prende fuoco sottocoperta. Lo ricorderemo infatti così,con il suo barbarico urlo (viaVIA VIAAAA) che lo precede lungo I 3 gradini dell’ababay, mentre I 3 compagni inconsapevoli del pericolo lo vedono emergere con in mano una bomba ad orologeria avvolta dalle fiamme (tra l’altro tommy deve avere dei calli ignifughi..), rapido nello sbarazzarsene con un lancio che non avrebbe fatto sfigurare il lanciagranate nazista Sven Hassel. Dopo aver fatto brillare l’esplosivo alla steven seagal decide di brillare in prima persona, romanzando I racconti delle sue regate (prodiere e giraglia saranno tra le parole più citate della vacanza, dietro soltanto a relax e vendetta), indossando solo maglie sponsorizzate ed esibendo le consuete pose alla Briatore immerso con sigaro e cocktail in una jacuzzi a picco sul mare. (salutiamo a questo punto il simpatico e soprattutto DISPONIBILISSIMO personaggio alla lelemora che ci apre a notte fonda l’idromassaggio del suo presuntuoso locale, ci concede un bagno privi di costume, offre asciugamani freschi di bucato e, in alternativa, delle TOVAGLIE per asciugarci, pur di strapparci alla concorrenza, e tutto per 10 miseri euro di mojito. Se avessimo ordinato del Kristal probabilmente saremmo tornati in coperta con l’atto di proprietà dell’isola della gallinara tra le mani, ma tant’è..)
Forte di una celiachia malcelata impone a ita39 ricerche esasperanti di ristoranti in grado di accontentarlo, e per lo stesso motivo grava sulle tasche dei compagni imponendo menu elaborati da dividere alla romana..capiamo che la pizza gli sarebbe stata indigesta, ma forse esagera, ordinando filetto al pepeverde e carni che nemmeno Vatel..
In tutto questo è sempre il solito strafottente stoppielli, che si barcamena nelle difficoltà col senso pratico di mcgyver (l’unico oltre a lui a saper costruire bombe d’erba), e rende se non facili perlomeno diplomatiche le situazioni più tese: di certo non avremmo voluto essere nei suoi panni quando, al timone, deve rallentare per compiacere all’amico che pesca, e al contempo accelerare per salvare il moribondo aurilia...scelta difficile, alla fine agisce a seconda di chi gli presta attenzione, velocizzando quando incontra lo sguardo in agonia di Giusy e frenando quando Max canta la sigla si Sampei..il suo voto è altissimo, si sveglia pensando a cassano e si addormenta russando come un porco sgozzato,anche se I momenti di sonno per lui saranno rari, visto che in 6 giorni avrà dormito 6 ore, e sempre con delle canottiere alla Crapanzano, compagno di cella di aldo baglio..di fatto la notte la passa da buon marinaio nei night, da buon amico a sparare confidenze alla fra, da buon bevitore a sputare verità nel vino, da buono spaccone a cercare 15enni da farsi nelle migliori discoteche o eventualmente 50enni nelle peggiori balere. Da stronzo, a non invitarmi alla festa nel privè di prua, fingendo di avermi visto assopito, in realtà per non dividere quanto restava delle risate e del vino del giorno. L’ultima notte la passa in mare, a farsi assalire da due velociraptor sulla spiaggia di alassio, con grandissima prova d’attrice della fra. Tra le sue pessime scelte l’idea di allontanare la barca dopo aver avvistato il ragazzo della suddetta in verve agonistica alla ian thorpe, dopo una nuotata di 20minuti, o ancora l’idea di fingere uno svenimento in mare per tastare il grado di preparazione della ciurma. Max gli gioca il controscherzo per abbandonarlo tra I flutti, ma stoppielli se la cava con la consueta psicologia spiccia, e rimane padre padrone di ababay, nonostante il progressivo disinteresse per la vela:
Assistiamo infatti impotenti alla sua parabola discendente, la sua voglia di fare è inversamente proporzionale all’attenzione che gli tributano riverenti gli amici: il primo giorno nelle vesti da ammiraglio fa tutto e con cura, l’ultimo giorno lo passa, nell’ordine e sempre in bilico sul mare, a: pisciare, cagare, fumare, dormire, mangiare, alzare carnevali sul boma e ivi lasciarlo, dare della troia a tutte le donne del mondo, lamentarsi di non avere una donna, spiegare che predilige la donna un po’ troia, e infine fare barche di carta gazzetta pontificando sulla sua presenza alla presentazione ufficiale del pibedibarivecchia.
Le rare apparizioni di stoppielli sono sempre di qualità altissima, qui aveva anche il vantaggio di giocare in casa, pavoneggiandosi giustamenente per le proprie capacità di giostrare tra scotte vele risate e alcol. La sua capacità di attirare sfighe sugli altri stava andando ancora una volta in porto, per vendicarsi del sottoscritto che aveva affrettato il ritorno a casa, ma ha avuto un effetto blando: l’unico problema riscontrato ha riguardato la tipica ospitalità genovese contro cui ho cozzato in stazione Principe, quando dopo la coda alla biglietteria mi presento al venditore che con un’alzata scocciata di spalle si affretta a blindare lo sportello, battendo col dito calloso sul cartello "chiuso".
Nonostante qualche problema tecnico riteniamo che ci sia andata cmq bene, rispetto alle esperienze avute in campo velico col buon stoppielli, uno che non esita a lasciare compagni in mare per non perdere qualche nodo, uno che non disdegna di insultare pesantemente I giudici di una regata tra ragazzini in un clubmed inscenando una piazzata che nemmeno al mercato del pesce di Roseto Capospulico ("lo sai che c’ho ragione, lo sai che c’ho ragione!merde!merde!")..
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